Yemen: 'sono cominciate a sparire donne, ragazze'
15 settembre 2015
Addis Abeba, 15 settembre 2015 – Safia, 28 anni, conduceva la vita cui ogni professionista aspira. Conclusa la scuola di odontoiatria nello Yemen, aveva aperto uno studio in proprio, aveva acquistato un'auto, e nel weekend svolgeva opera di volontariato presso comunità di diseredati, tra cui rifugiati e migranti provenienti da Etiopia e Somalia.
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Kenya: trovare uno scopo curando gli altri
17 dicembre 2014
Nairobi, 17 dicembre 2014 – Grace* vive nel campo rifugiati di Kakuma quasi fin da quando è stato istituito. Ha visto di persona i suoi concittadini sudsudanesi arrivare, andarsene e tornare di nuovo ad ogni ripresa del conflitto. Grace è rimasta si è salvata dalla guerra, ma non è rimasta immune da tutto un ciclo di abusi domestici comune a molte donne rifugiate.
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Italia: saluto di Adam, rifugiato sudanese del Darfur, a Papa Francesco
11 settembre 2013
Roma, 11 settembre 2013 – Adam, rifugiato sudanese del Darfur, ha pronunciato il seguente discorso alla Chiesa del Gesù in occasione della visita di Papa Francesco al Centro Astalli (Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia).
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Sud Sudan: un modello per studenti e insegnanti
04 maggio 2012
Nimule, 4 maggio 2012 – Esther è un modello per la sua comunità. Insegnante di commercio e contabilità presso la Fulla Secondary School di Nimule, e madre di tre bambini, emana felicità, sicurezza e professionalità. Eppure, da ex rifugiata, arrivare fin qui è stato tutt'altro che facile. Esther attribuisce il suo successo al sostegno avuto dal JRS per quasi dodici anni, dal 2000 al 2011.
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Etiopia: la ricreazione rende più accettabili le difficoltà del vivere in un campo rifugiati
03 maggio 2012
Dollo Ado, 3 maggio 2012 – La mia prima esperienza con i rifugiati l'ho maturata nel campo di Mai-Ain, nell'Etiopia nordoccidentale. Ho lavorato per quasi un anno con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati come Responsabile per le attività sportive e ricreative. L'ottanta percento dei residenti del campo erano giovani maschi eritrei perlopiù fuggiti dal proprio paese per motivi politici. Le sfide che mi si sono poste nel tentativo di affermare il valore della vita sono state in un certo modo propedeutiche al ruolo che svolgo attualmente.
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