Uganda: l'istruzione nella prima infanzia favorisce l'integrazione
08 giugno 2015
Kampala, 8 giugno 2015 – Nonostante l'istruzione rivesta nella prima infanzia grande importanza per lo sviluppo cognitivo, sociale ed emozionale, la povertà estrema e la discriminazione di fatto ostacolano il pieno sviluppo di milioni di bambini; e la cosa è tanto più vera per i bambini rifugiati. Quando però è accessibile, l'istruzione nella prima infanzia può fare meraviglie.
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Africa Orientale: la protezione dei bambini resa più facile dai progetti del JRS
05 maggio 2015
Nairobi, 5 maggio 2015 – Ayaan* è la prima della classe. Figlia di rifugiati somali insediatisi a Nairobi, sogna di diventare chirurgo. Eppure, l'anno scorso è stata costretta a interrompere gli studi a causa di intimidazioni, vere e proprie minacce e persino percosse da parte di alcuni giovani della comunità cui appartiene.
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Africa: accompagnare i rifugiati nell'Eucaristia
03 dicembre 2014
Agulupi, Kakuma, Makhado, 3 dicembre 2014 – Basata sugli anni di lavoro pastorale svolto in Uganda, Sudafrica e Kenya, la riflessione di Gary Smith descrive in modo vibrante come la celebrazione dell'Eucaristia possa essere un atto di accompagnamento dei rifugiati cristiani. Celebrando la messa nei diversi contesti in cui vivono i rifugiati – con canti e danze, spettacoli teatrali e dialoghi – si rivela la Buona Novella del Vangelo, la fede si esprime e il popolo di Dio viene accompagnato. Al contempo, i membri cristiani del JRS trovano nell'Eucaristia l'accompagnamento di cui hanno bisogno per continuare a essere presenti e sostenere le comunità di rifugiati di cui si occupano.
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Sud Sudan: L'accompagnamento pastorale come segno della presenza di Dio
19 novembre 2014
Lobone, 19 novembre 2014 – La fede ha un ruolo centrale nell'esperienza dei rifugiati. Ignorare questa realtà equivarrebbe a ignorare l'enorme potenziale che la fede ha nell'aiutare i rifugiati a superare con forza le prove che devono affrontare, e a guardare oltre il presente verso un futuro di speranza. Rispettando il credo religioso di tutti i rifugiati, oltre a fornire tutta una serie di altri servizi, il JRS offre servizi pastorali ai rifugiati cattolici per rispondere alle loro necessità. RICHARD DWYER spiega come per numerosi rifugiati, la presenza di un religioso sia simbolo e segno tangibile della presenza di Dio.
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Etiopia: servire i rifugiati nel Corno d'Africa
13 novembre 2014
Dollo Ado, 7 novembre 2014 – L'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR) ha rilevato che nel 2013 in Etiopia la "soggetti di competenza" è aumentata da 379.000 a 436.000 unità. Quasi tutti questi rifugiati vivono nei campi nella regione di Dollo Ado, un'area desertica vicina al confine sudorientale con la Somalia e il Kenya. La maggior parte di loro lotta per avere accesso ai campi, mettendo addirittura a rischio la vita. Eppure, migliorando il livello di vita e di istruzione, molto può essere fatto per offrire ai giovani rifugiati la speranza di un futuro migliore.
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Africa orientale: amici nel Signore
12 novembre 2014
Nariobi, 12 novembre 2014 – ATSU ANDRE AGBOGAN riflette concretamente sulla sua esperienza con i gruppi del JRS sul campo e, dal proprio punto di vista di responsabile delle risorse umane, sottolinea l'importanza dell'accompagnamento in seno ai gruppi del JRS, ed esorta tutti i componenti dell'organizzazione – membri dei gruppi e responsabili – a considerare l'accompagnamento come un processo di lavoro comune in cui ci si completa gli uni con gli altri, sforzandosi di trovare soluzioni ai problemi e offrirsi sostegno reciproco per realizzare la missione del JRS.
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